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L’Associazione Culturale Musicale Ludus tonalis, con sede operativa a Riano (RM) e sede legale a Rignano Flaminio (RM), in quanto Scuola di Musica iscritta all’Elenco Regionale delle scuole di educazione musicale (Determinazione 5 aprile 2023, n. G04596 – D.G.R. 586/2022-), lo scorso 05/08/2025 è risultata soggetto beneficiario di un contributo regionale per il progetto “Prospettive Ludus tonalis” (Determinazione 30 luglio 2025, n. G09999).

 

Tale progetto (di cui alla determinazione dirigenziale n. G05754/2025) giunto alla II edizione prevede la realizzazione di alcune attività di formazione ed educazione musicale per l’IC “G. Matteotti” di Riano, per l’Accademia Ludus tonalis di Riano, e per il Liceo Musicale Santa Rosa di Viterbo

 

Di seguito le attività che verranno realizzate per l’IC “G. Matteotti” di Riano.

 

  1. “Siamo tutti musicisti”: Workshop in 8 incontri a cura di Teresa Cuparo, Palestra della Scuola dell’Infanzia Centro Urbano di Riano e del plesso di Costaroni (IC Giacomo Matteotti) per bambini della scuola dell’Infanzia (dai 3 ai 5-6 anni), un incontro di 60 minuti per ognuna delle 9 sezioni della Scuola Infanzia (da Novembre 2025 a Maggio 2026).

La scoperta delle potenzialità dell’uso del corpo, della voce, dello spazio, delle forme, insieme allo sviluppo delle abilità percettive e di ascolto dell’altro, permetteranno ai bambini di sperimentare nuovi piani di comunicazione attraverso l’esplorazione attiva della realtà circostante, ascoltare attraverso i sensi, conoscere e manipolare l’evento sonoro. Il suono e la musica possono intrecciarsi con la parola, il gesto e il movimento, arricchendo la narrazione e trasformandola in un gioco articolato e stimolante, dove l’immaginazione e le emozioni possono esprimersi creativamente. Nella dimensione del gioco in cui tutti i bambini saranno immersi, specialmente quelli in condizione di disabilità più o meno gravi, sarà molto più semplice sperimentare e apprendere in modo interattivo e divertente. Il gioco è infatti una dimensione globale e concreta dell’esperienza in cui l’apprendimento è fortemente favorito. Grande importanza verrà data allo sviluppo della creatività, della spontaneità e dell’espressività, che permetteranno ai bambini di scoprire diverse esperienze sonore e motorie, rendendoli partecipi e protagonisti del percorso stesso e sviluppando autonomia e capacità espressive. Le competenze e le capacità innate presenti in ogni partecipante verranno stimolate, favorendo il “risveglio” delle condotte musicali, cioè condotte e attitudini naturalmente insite nel bambino. Il laboratorio seguirà la programmazione delle sezioni.

 

  1. “Violino che passione!”: Workshop in 8 incontri a cura del M° Ann Stupay, Classi Prime della scuola Primaria di alfabetizzazione alla musica e al violino con il metodo Suzuki, Aula magna o aule delle classi Prime del plesso di Montechiara, Palestra o aule delle classi Prime del plesso La Rosta, Ottobre-Dicembre 2025.

Laboratorio di alfabetizzazione alla musica e al violino con il metodo Suzuki. Il ciclo di lezioni consiste nel far conoscere ai bambini il suono e le caratteristiche del violino attraverso l’ascolto e l’imitazione. Usando i principi del Metodo Suzuki, la musica viene introdotto in maniera prettamente acustica come una vera e propria lingua, partendo dall’ascolto dei brani proposti dall’insegnante e il canto di questi brani. Lo sviluppo della manualità specifica necessaria per il primo approccio al violino viene proposto attraverso giochi e canzoni con lo scopo di distinguere la mano destro e la sinistra, la presa dell’arco, la sistemazione del violino sulla spalla sinistra, e la creazione dei primi suoni con l’archetto.

I bambini verranno introdotti anche alle parti dello strumento, il nome delle corde, i concetti di suoni alti e bassi, e diversi ritmi che potranno poi essere riprodotto sia con diverse parti del corpo che con il violino.

Il metodo Suzuki è stato ideato e perfezionato da Shinichi Suzuki (1898-1998), violinista giapponese che ha avuto a suo tempo la possibilità di approfondire le sue conoscenze venendo a contatto con la cultura musicale europea. Il metodo, indirizzato a bambini dall’età scolare, ha come caratteristica essenziale il fatto di

non proporsi unicamente come percorso finalizzato allo studio di uno strumento musicale, ma come percorso educativo più generale. Attraverso la musica e la pratica strumentale, il bambino sviluppa la propria personalità in maniera armonica e completa. Alla base della metodologia suzukiana, detta della “madre lingua”, vi è il principio dell’ascolto e dell’imitazione e ripetizione. L’insegnante proporrà un percorso di apprendimento graduale, decifrando il linguaggio musicale per renderlo comprensibile e accessibile

 

  1. “Laboratorio di Educazione Musicale/Movimento Creativo Metodo Garcia-Plevin®”: Workshop laboratorio di 12 incontri al mese per 4 mesi a cura di Teresa Cuparo. Per le classi Seconde della scuola Primaria dell’IC Giacomo Matteotti di Riano, Aula Magna dell’IC G. Matteotti e Palestra della succursale La Rosta, da Gennaio a Marzo 2026.

Un laboratorio di movimento creativo sul metodo Garcia-Plevin, una Disciplina che si propone di ristabilire unità tra corpo e mente. Favorendo l’esperienza gruppale e l’improvvisazione, esplora e sviluppa la capacità creativa, racchiusa in ognuno di noi, attraverso il linguaggio del corpo. Ciò necessità di una profonda capacità di ascolto di sé stessi e delle necessità del corpo. Ascolto non giudicante che aiuti il bambino a restare nel presente, a sviluppare capacità di accettazione, condivisione, attesa e comprensione. La Musica, inoltre, contribuisce al processo di crescita del bambino, il quale possiede un innato senso musicale, suscettibile di sviluppo a vari livelli. I fattori di tale sviluppo sono due: uno congenito (come si è potenzialmente) ed uno acquisito (come si è stati educati). Nella sua opera didattico-musicale Maurice Martenot afferma che la Musica, prima di ogni altra cosa, dev’essere vissuta attraverso i sensi per poi passare all’analisi. Ancora quindi un terreno privilegiato anche per i bambini con disabilità, che verranno stimolati nel loro percorso di crescita e lo faranno in condivisione con tutti i bambini.

 

  1. “Il Flauto magico”: Teatro Musicale interattivo (I concerti-interattivi sono un momento di musica condivisa, dove musicisti e spettatori si scambiano i ruoli) a cura del Gruppo Spettacolo “Piccoli in…canti”, per ragazzi della Scuola Primaria e Secondaria di I Grado, uno spettacolo e replica (per permettere la massima partecipazione), Aula Magna dell’IC Giacomo Matteotti, Dicembre 2025.

 

Teatro musicale interattivo (“Dante il Divino” e “I Promessi Sposi”), in cui i concerti interattivi saranno un momento di musica condivisa, dove musicisti e spettatori si scambiano i ruoli. Al loro interno il pubblico partecipa attivamente utilizzando voce e corpo, gli strumenti che ha a disposizione in quel momento. Un interscambio continuo di stimoli musicali tra i partecipanti ed i musicisti permette al concerto di “crearsi” in itinere: palco e platea si confondono e diventano un unico spazio sonoro. All’interno di questa “bolla sonora” i ragazzi possono sentirsi liberi di vivere la musica a proprio modo, partecipando come si sentono di fare in autonomia o in relazione con gli adulti. Gli spettatori diventano essi stessi protagonisti del viaggio musicale nel quale verranno immersi. Fiabe e racconti tradizionali, talvolta rivisitati in chiave più semplice (in base all’età degli spettatori), faranno da sfondo ad interventi musicali con voce, strumenti d’arte, strumenti non convenzionali e oggetti che coinvolgeranno attivamente anche gli spettatori. Il ciclo “Fiabe In..cantate” ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo cognitivo, sociale e relazionale dei giovani fruitori all’interno di un contesto musicale e quindi di avvicinare alla musica attraverso un linguaggio semplice e divertente. I Piccoli In…canti fanno delle scene musicali il loro punto di forza: grazie all’esperienza pluriennale dei componenti del gruppo, tutti musicisti nel campo della didattica musicale e della metodologia Orff-Schulwerk, l’interazione con i ragazzi e le ragazze durante lo spettacolo, favorisce e potenzia l’ascolto musicale che diventa “attivo” e che permette ogni volta, di dare vita ad uno spettacolo unico ed originale. Il tutto sempre nell’ottica dell’inclusione, in quanto la partecipazione a queste attività laboratoriali è resa più efficace verso alunni in situazioni di disabilità più o meno gravi.

 

  1. “Il Carnevale degli animali” Lezione-Concerto a cura dei Maestri Massimo Perciaccante e Sara Dominici, dedicata a musica a programma, e alla favola in musica per bambini. Aula Magna dell’IC Giacomo Matteotti, Maggio 2026. Classi Terze delle Scuola Primaria.

Lezione-Concerto sulla capacità del pianoforte di poter imitare gli animali: le voci, i gesti, il carattere. Prendendo spunto dal capolavoro del compositore francese Camille Saint-Saëns (1835-1921), si eseguirà la partitura nella trascrizione pianistica a 4 mani, e si cercherà di dimostrare come la musica riesca ad arrivare all’immaginazione dei bambini e a stimolarne la creatività.

 

Di seguito le attività che verranno realizzate per il Liceo Musicale Santa Rosa di Viterbo

 

  1. “Fantasie”, Lezione-concerto a cura dei Maestri Valerio Di Paolo (Chitarra) e Veronica Placidi (pianoforte). Il concerto raccoglie un ambizioso repertorio per due strumenti che normalmente non trovano terreno fertile nella scrittura per duo. Pianoforte e chitarra dialogano facendo rivivere ispirazione ed esplorazione di alcune tra le figure più rappresentative del repertorio chitarristico moderno e contemporaneo. Compositori come Leo Brouwer, Dusan Bogdanovic o Hans Haug esplorano le possibilità della chitarra proprio nel connubio con il pianoforte.

Aula Magna Liceo Santa Rosa di Viterbo, 6 Febbraio 2026

  1. “Vulesse addeventare nu brigante”: Workshop laboratorio a cura di Valerio Di Paolo per le classi II, III e IV del Liceo Musicale Santa Rosa di Viterbo, 4 incontri da circa 2 ore ciascuno (13-14 Dicembre 2025 –  10-11 Gennaio 2025), presso l’Aula magna del Liceo Santa Rosa di Viterbo. Il workshop prevede un concerto finale in Viterbo (Chiesa della Verità o Aula Magna del Liceo) in Marzo 2026.

Destinatari: Alunni delle classi Seconde, Terze e Quarte del Liceo Musicale Santa Rosa di Viterbo

Durata: 4 incontri di 2 ore ciascuno

Luogo: Aula Magna del Liceo Santa Rosa di Viterbo